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 | | From: | mercenario nr.546732 | | Subject: | Manovra Finanziaria | | Date: | Sun, 9 Jan 2005 18:56:53 +0100 |
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 | Il deputato azzurro analizza i contenuti della legge approvata dalla maggioranza: "Alcuni numeri per conoscerla nel dettaglio. L'intervento più importante è relativo alla riforma dell'imposizione fiscale sulle persone fisiche".
Rispettando le scadenze temporali per consentire la subitanea approvazione della legge da parte del Senato entro la fine dell'anno solare, martedì 28 dicembre la Camera ha approvato la legge di Bilancio e la Finanziaria per il 2005. La quarta lettura si è resa necessaria poiché nel testo approvato dal Senato prima di Natale sono state inserite alcune novità, anche rilevanti, delle quali facciamo menzione in questa scheda.
L'intervento più importante è relativo alla riforma dell'imposizione fiscale sulle persone fisiche. Tre le aliquote (23, 33 e 39 per cento), più un contributo di solidarietà del 4% aggiuntivo all'aliquota massima, per i redditi eccedenti i 100.000 euro annui.
La riforma produrrà minor gettito pari a 4,2 miliardi di euro nel 2005, 6,6 nel 2006 e 5,9 nel 2007. I contribuenti favoriti dal "secondo modulo" della riforma sono 15,6 milioni (il 62% dei contribuenti, considerati i 13,2 milioni esenti). Il risparmio medio pro-capite sarà di 369 euro. Il maxi emendamento su cui è stata posta la fiducia prevede un'ulteriore clausola di salvaguardia: il contribuente, se la tassazione del 2005 dovesse risultare più elevata, potrà applicare la tassazione più favorevole prevista per l'anno 2002 o per l'anno 2004. Sempre in tema di famiglia, l'assegno per il coniuge a carico, per i lavoratori dipendenti, non sarà più inserito nella busta paga del marito ma dovrà essere versato direttamente alla moglie-casalinga che, quindi, potrà gestirlo in modo autonomo.
I pensionati con trattamenti di oltre 13.000 euro lordi al mese, pagheranno doppia contribuzione di solidarietà: si applicherà sia il contributo del 3% già in vigore, sia quello del 4 %. Per esigenze di copertura, sono state rivedute varie disposizioni tributarie, aumentandone o anticipandone l'impatto. É il caso delle imposte di registro, ipotecarie, catastali, bolli, diritti speciali e altre imposte indirette, che aumentano ulteriormente dal 2005 (maggior gettito di 550 milioni di euro nell'anno), in aggiunta ai 570 prima previsti, per un totale di 1.120 milioni di euro. I consumi intermedi sono tagliati per 700 milioni di euro, la tabella C per 650, gli aiuti alle imprese per 2.000 milioni di euro, i trasferimenti ad Anas, ferrovie, poste ed altre imprese pubbliche per 170 milioni di euro.
Bloccate sotto condizione le addizionali e maggiorazioni regionali Ire e Irap. Sono sospesi gli aumenti fino al 31 dicembre 2005, salvo squilibri di bilancio cui si provvede anche aumentando le addizionali e le maggiorazioni. Questi squilibri riguardano anche il settore sanitario per il cui deficit (anni 2001, 2002 e 2003), sono stanziati ulteriori 2 miliardi di euro, che si aggiungono ai 7 già previsti. Restano confermate le norme approvate dalla Camera sul Patto di stabilità per le Province ed i Comuni: nel calcolo del limite di spesa rimarranno anche le spese per investimento. Così come restano immutate le complesse procedure di monitoraggio messe a punto dal Tesoro.
Dal tetto del 2% dell'incremento della spesa è stato escluso anche il CSM. In ambito di Studi di settore, è stata definitivamente eliminata la possibilità di revisione degli studi sulla base delle elaborazioni dell'Istat. Si stabilisce che la revisione venga effettuata ogni quattro anni.
La Pianificazione fiscale concordata (PFC), viene legata agli studi di settore. Il contribuente, peraltro, ha maggiori possibilità di difesa, sia perchè, a seguito dell'invito dell'amministrazione, avrà un mese di tempo in più rispetto ai trenta giorni originari, sia perché avrà maggiori possibilità di adeguamento della dichiarazione mediante un contraddittorio. La PFC trova applicazione per imprenditori e lavoratori autonomi cui si sono applicati gli studi di settore per il periodo d'imposta 2003.
Vengono di conseguenza esclusi i soggetti per i quali in tale periodo d'imposta sussistevano cause di esclusione o di inapplicabilità dagli studi; sono esclusi dalla PFC anche coloro che esercitavano un'attività diversa, o che non risultavano in attività o che hanno omesso di comunicare, per il periodo d'imposta 2003, i dati rilevanti per l'applicazione degli studi.
Rimangono inalterati gli effetti fiscali in caso di adesione: risultano inibiti i poteri di accertamento in relazione al reddito caratteristico, e l'aliquota marginale Irpef viene ridotta di quattro punti percentuali per la parte di reddito eccedente quello pianificato. L'adeguamento in dichiarazione può essere effettuato senza penalità in ogni periodo a condizione che, entro il termine di pagamento a saldo delle imposte sui redditi, venga versata una maggiorazione del 3%, calcolata sulla differenza tra i ricavi o i compensi derivanti dall'applicazione degli studi e quelli annotati nelle scritture.
Le novità Irap previste dalla Finanziaria 2005 apportano benefici a imprese e professionisti per il personale addetto alla ricerca e allo sviluppo; i relativi costi saranno deducibili dalla base imponibile Irap, se attestati dal presidente del collegio sindacale o da un revisore dei conti o da un professionista iscritto negli Albi dei dottori commercialisti, ragionieri, consulenti del lavoro o dal responsabile del centro di assistenza fiscale. Sale da 7.500 a 8.000 euro la deduzione Irap prevista per le imprese e i professionisti con base imponibile non superiore a 180.760 euro.
É, inoltre, previsto un nuovo abbattimento della base imponibile Irap a favore dei datori di lavoro, che incrementano il numero dei lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, rispetto al numero dei dipendenti mediamente occupati nel 2004. Il costo massimo deducibile è fissato in 20.000 euro per ogni nuovo dipendente assunto. In alcune aree svantaggiate, il costo massimo deducibile di 20.000 euro è raddoppiato, salvo approvazione della Commissione Europea. Dalle nuove norme sono esclusi i produttori esonerati dagli adempimenti previsti ai fini Iva, nonché gli enti pubblici e privati.
In ambito di personale pubblico, le esigenze della sicurezza hanno trovato maggiore spazio: saranno assunti 1.324 agenti di Polizia e 1.400 Carabinieri entro il 2006, oltre a 500 nuovi Vigili del fuoco. Verranno dagli ausiliari (1.500) e dai volontari di truppa delle Forze armate. A tal fine sono stanziati complessivamente 262 milioni di euro per il prossimo triennio. Altri stanziamenti aggiuntivi riguardano la difesa dal terrorismo e da rischi non convenzionali (nucleari, chimici, radiologici, batteriologici).
Le risorse per i rinnovi contrattuali del personale pubblico non appartenente al comparto sicurezza sono state aumentate di 292 milioni di euro per l'anno 2005 e a 396 milioni di euro a decorrere dall'anno 2006.
Ai fini della copertura dei maggiori oneri della riforma fiscale, il personale pubblico dovrà ridursi del 5%, tenendo conto dell'innovazione tecnologica e della razionalizzazione degli uffici. La norma è estesa anche alle ASL ed al personale degli enti territoriali. Le nuove piante organiche dovranno essere predisposte entro il primo semestre del 2005 ed i risultati conseguiti entro il 2007. La norma non si applica ai Corpi militarizzati, al personale diplomatico e prefettizio, alle università ed agli enti di ricerca.
E' disposto inoltre il blocco delle assunzioni per tutto il triennio 2005-2007, fatte salve le categorie protette e le Forze armate. In casi di comprovata necessità e dopo aver esperito le procedure di mobilità, potrà essere assunto personale nel limite di spesa di 40 milioni di euro per l'anno 2005, di 160 milioni di euro per l'anno 2006, di 280 milioni di euro per l'anno 2007 e di 360 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008, con precedenza per il personale degli enti di ricerca, della giustizia, dell'ambiente, Per gli enti territoriali il blocco viene stabilito dalla Conferenza unificata. In ambito scolastico è stato posto un limite di spesa per le supplenze brevi del personale docente, amministrativo ed ausiliario pari a 766 milioni di euro nel 2005 e a 565 nel 2006.
On. Campa Forza Italia
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